Un olio emozionale che, porta con sé, il gusto, la tradizione e il sole che scalda le loro terre. Assaggi di oli extravergine d’oliva di Sicilia, Lazio, Puglia, Calabria, Toscana,  Umbria in abbinamento con piatti realizzati dagli chef de “Le soste di Ulisse” e dagli allievi degli istituti alberghieri di Enna, Favara, Vittoria, Giarre e Modica. Una full immersion, a Tenuta Chiaramonte, organizzata dall’associazione Capi Panel (ACAP) con un momento di confronto tra esperti del settore. L’’evento “EvoCare, Oli evo, le magnifiche ossessioni”, titolo che coniuga l’attenzione alla qualità del prodotto e le emozioni a cui riporta il gusto della nostra gastronomia. Diffondere la cultura dell’olio facendo conoscere ogni giorno le tipicità del territorio come se fosse un vero e proprio “ambasciatore” della cultura e del buon cibo. Per il consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, invitato dagli organizzatori, un momento di promozione e di valorizzazione con materiale promo-pubblicitario. L’idea è di raccontare, ogni giorno, uno spicchio di Sicilia – spiega il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo – attraverso l’olio dop dei monti iblei. In uno scenario di mercato sempre più complesso la vera sfida per il futuro diventa quella di sapersi distinguere. Siamo certi che le nostre aziende hanno fatto e sapranno fare la differenza. La nostra attenzione è rivolta all’olio Dop. E partendo da questa eccellenza italiana vogliamo parlare del nostro territorio e della nostra tradizione”. 

Incontro con esperti e il mondo della cucina per formare i nuovi ambasciatori degli oli di qualità. Un fitto calendario di eventi, lunedì 29 maggio, con inizio alle 9, a Tenuta Chiaramonte, a Ragusa, con la presenza di Giuseppe Cicero (capo panel), Luigi Polizzi (direttore generale delle politiche internazionali e dell’unione europea), Francesco Azzaro (dirigente dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura), Gaetano Aprile (direttore Irvo Sicilia), Salvatore Piazza (commissario libero consorzio), Mario Terrasi (presidente Oleum Sicilia), Giuseppe Arezzo (presidente consorzio di tutela olio dop monti iblei), Giosuè Catania (presidente consorzio olio dop monte Etna), Enzo Cavallo (direttore consorzio di tutela formaggio ragusano dop). L’evento clou, alle 14, con gli assaggi di oli extravergine d’oliva di Sicilia, Lazio, Puglia, Calabria, Toscana,  Umbria in abbinamento con piatti realizzati dagli chef de “Le soste di Ulisse” e dagli allievi degli istituti alberghieri di Enna, Favara, Vittoria, Giarre e Modica.

Con la lezione pratica di potatura dell’ulivo si è concluso il percorso  didattico che ha visto coinvolti gli alunni dell’istituto G. Ferraris di Ragusa e i consorzi di tutela della provincia di Ragusa: Olio dop monti iblei, Ragusano Dop e Consorzio di tutela dei Vini Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc.

Le attività del progetto Consorziamoci si sono articolate in 6 incontri tra gli esperti dei consorzi e gli alunni delle classi del triennio delle sezioni Agraria, Chimica e Enogastronomico. Gli incontri centrali sono stati monotematici, ovvero i presidenti dei tre consorzi, o loro delegati, hanno illustrato il disciplinare del proprio consorzio e svolto attività didattiche con gli studenti.

Il territorio Ibleo è storicamente rinomato per il settore agroalimentare e i fiori all’occhiello sono olio, vino, formaggio, prodotti orticoli, senza dimenticare la produzione di carrube e il miele ibleo, già citata da Virgilio e Shakespeare.

Il consorzio di tutela olio DOP Monti Iblei guidato dal presidente, dottor Giuseppe Arezzo, ha messo a disposizione degli studenti le competenze dei migliori esperti del settore oleario, quali il dottore Giuseppe Cicero, capo Panel di fama nazionale, che ha affascinato i ragazzi con la sua lezione sull’analisi sensoriale dell’olio e ha risposto con gentilezza e generosità alle incessanti domande degli allievi; il dottor Godano e il dott. Scollo che, rispettivamente per la parte teorica e la parte pratica della potatura dell’ulivo, con grande competenza e professionalità hanno coinvolto i ragazzi.

Il consorzio di tutela del Ragusano DOP, sotto la guida del dott.Enzo Cavallo, ha fornito agli studenti la possibilità di conoscere realtà aziendali innovative nel settore lattiero-caseario e di partecipare a un progetto di economia circolare che vede la luce sul nostro territorio. Il progetto TPCBIAS prevede la realizzazione di sistemi di fitodepurazione a servizio di aziende lattiero-casearie e la realizzazione di produzioni alternative dagli scarti di produzione casearia (siero e scotta) trasformandoli in altri prodotti quali la birra. Il consorzio di tutela Ragusano DOP ha fatto da tramite tra la scuola e il Corfilac di Ragusa e ha permesso la realizzazione della visita presso i locali del consorzio di ricerca, nei quali sono presenti innovativi laboratori di analisi. E’ stato possibile visitare l’azienda Mezzasalma-Licitra c.da Gaddimeli – nella quale è stato realizzato l’impianto di fitodepurazione del progetto TPCBIAS. Durante la visita gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi col dott Sandro Bracchitta, collaboratore del consorzio di tutela e con la dott.ssa Pasta, curatrice del progetto TPCBIAS.

Il consorzio di tutela Cerasuolo, rappresentato dalla dottoressa Gianna Bozzali, ha messo a disposizione della scuola l’ospitalità della Cantina Senia – Chiaramonte Gulfi, associata del consorzio, all’interno della quale è stato possibile visitare sia i filari delle vigne sia gli impianti di produzione e godere della generosa ospitalità della produttrice Valentina Nicosia.

I veri protagonisti del progetto sono stati gli studenti che, grazie al progetto Consorziamoci, hanno avuto la possibilità, muovendo dalle proprie curiosità e bisogni formativi, di vivere l’esperienza dell’incontro con il mondo del lavoro a Km 0. La formazione tecnica permette agli allievi di sviluppare le life skills, quali la capacità decisionale (decision making), la capacità di risolvere i problemi reali (problem solving), l’autostima e la consapevolezza di sé. Un altro aspetto che attribuisce un valore aggiunto alla offerta formativa dell’IIS Ferraris, è la possibilità che fornisce ai diplomati di immettersi direttamente nel mondo del lavoro, che sempre più è alla ricerca di figure professionali competenti e specializzate.

“È di estrema rilevanza che manifestazioni come la Sirena d’Oro siano sostenute anche dalle Istituzioni, quali strumenti di valorizzazione e riconoscimento della qualità delle produzioni ad origine certificata DOP e IGP, le uniche a coniugare l’eccellenza e il territorio” con queste parole il presidente di Italia Olivicola, Gennaro Sicolo, durante la Tavola Rotonda che ha preceduto la premiazione dei vincitori, ha inteso rilanciare il Concorso Sirena d’Oro che il Consorzio Nazionale ha contribuito ad organizzare in questa edizione 2023.
Il convegno dal titolo “Alla scoperta dei migliori oli DOP ed IGP: Qualità, salute e territorio”, moderato da Luigi Milano, organizzatore del concorso, si è pregiato della presenza del Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e di Giuliano Martino, direttore della Filiera Olivicola Italiana, il cui intervento si è in particolare concentrato sul ruolo dell’oleo turismo per lo sviluppo dei territori e l’esigenza di istituire un corso ad hoc sulle guide oleo turistiche. Ulteriori interventi, incentrati sull’importanza della comunicazione degli oli di oliva extravergini, sono emersi da Raffaele Amore, presidente della IGP Campania di recente approvazione, Giuseppe Arezzo, presidente della Dop Monti Iblei, e Sitano Ferri presidente della Dop Aprutino Pescarese.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo e a Marco Cerreto, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, a cui sono state indirizzate le richieste della Presidenza di Italia Olivicola con l’invito a che venga a breve convocato un tavolo di partenariato con le istituzioni per programmare le attività future del premio Sirena d’Oro.
Il dibattito è stato arricchito dalla partecipazione di esperti del calibro di Raffaele Sacchi, professore di Scienze e Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, in veste di Presidente della giuria, e Giovanni Pipolo, capo panel della giuria che, per ciascun olio premiato, ha presentato le motivazioni con dovizia di particolari. La cerimonia di premiazione ha visto sfilare l’azienda Quattrociocchi (Igp Roma), il Frantoio Mercurius (Dop Aprutino Pescarese) e il Frantoio Franci (Igp Toscano) vincitori, rispettivamente, nelle categorie degli oli extravergini a fruttato intenso, medio e leggero.

(articolo e foto pubblicate da Italia Olivicola, consorzio nazionale)

https://www.italiaolivicola.it/senza-categoria/qualita-e-territorio-le-produzioni-certificate-dop-e-igp/

Delizia per il palato, piacere per gli occhi. Il giusto connubio per la nostra cucina. Con un’ottimo menù che ha deliziato il palato dei giornalisti accreditati e degli ospiti. Il menù ibleo, voluto dal libero consorzio comunale che ha patrocinato l’evento al Vinitaly, a Verona,  potrà essere esportato anche in provincia di Ragusa attraverso l’approvazione di un apposito disciplinare da condividere con i ristoratori. Le pietanze ragusane sono state arricchite dall’olio dop monti iblei fornito dal consorzio di tutela.  Il menù completo ha previsto un antipasto con uno sformatino di Ragusano dop su purea fave verdi, lardo croccante, olio dop monti iblei e cannolo salato. Come prima portata pasta con grani antichi siciliani al pesto degli iblei con pomodoro di Pachino Igp su fonduta di Ragusano dop con olio dop monti iblei emulsionato al basilico con mollica atturrata. Secondo piatto: involtini di carne bovina modicana ripiena al Ragusano dop e salsiccia di Palazzolo Acreide presidio di Slow Food. Contorno di melanzana bianca e pomodoro di Pachino Igp con scaglie di cioccolato di Modica Igp, julienne di carota novella di Ispica Igp. Dessert dolce al cucchiaio con Ricotta vaccina, e ganasce di cioccolato di Modica Igp  con pere. Frutta: arance navel a fette e condite con liquore di carota novella di Ispica Igp.

 

Un momento ‘istituzionale’ con la presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca, Luca Sammartino, nello stand del consorzio di tutela olio dop monti iblei. Un momento di confronto, al  Sol&Agrifood, Concorso Oleario Sol d’Oro, sulle tipicità e sulla bontà dell’olio a marchio dop.

Nei quattro giorni di manifestazione, l’alternarsi di degustazioni e assaggi, permetterà alle aziende del consorzio, presenti a Verona, di entrare in contatto, tramite percorsi sensoriali, con buyer provenienti da oltre 130 Paesi. Il consorzio, grazie al sostegno del libero consorzio comunale sarà protagonista del menù ibleo. Appuntamento, martedì 4 aprile, alle 11, con la conferenza stampa di presentazione e alle 12 con la presentazione del menù e la degustazione. Spazio, poi, alle premiazioni delle aziende iblee con un Sol di bronzo e sei gran menzioni. Nella categoria Extravergine-fruttato leggero Sol di bronzo a “Re Olio DOP Monti Iblei Gulfi tonda iblea bio” Frantoio Sallemi Raffaele Sas di Comiso.

Sei  le gran menzioni ad aziende del consorzio di tutela con le “singole” etichette: gran menzione – categoria Extravergine Fruttato Medio “Fil d’oro” – Gatto frantoio di Biagio Gatto, Chiaramonte Gulfi, Categoria Monovarietale, Gran MENZIONE, “Cinque Colli Tonda Iblea” – Cinque Colli – Chiaramonte Gulfi, Categoria Dop Igp, 4 gran menzioni: “Letizia” – Azienda Giorgio Rollo, “Frantoio Galioto Dop Monti Iblei”- Frantoio Galioto, “IGP Sicilia” – AGRESTIS Soc. Coop. Agricola, “Primo Monti Iblei Dop” – Frantoi Cutrera srl

Una presenza “istituzionale” del consorzio di tutela olio dop monti iblei, con un stand di promozione, all’interno di Sol&Agrifood, padiglione C della Regione Sicilia. Un stand con materiale promo-pubblicitario per “raccontare” la tipicità e la bontà dell’olio degli iblei a marchio dop. Il consorzio, insieme al libero consorzio comunale (che ha promosso l’evento del 4 aprile)  sarà presente all’evento clou con la presentazione del menù ibleo. Una menù a base di prodotti rigorosamente del territorio ibleo con il buon olio a marchio  dop. Il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo con il tecnico agronomo, Umberto Godano, saranno presenti a Verona per promuovere il consorzio e le aziende associate.  Sol d’Oro è una competizione olearia organizzata da Veronafiere fin dal 2002, con l’obiettivo di valorizzare i migliori oli extravergine territoriali di tutti i Paesi produttori e di promuoverli in chiave commerciale. “Sana alimentazione, sani stili di vita e olio d’eccellenza – spiega il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo –un connubio efficace che dimostra quanto il nostro territorio sia maturo per una declinazione moderna dell’ olivicoltura capace di guardare il prodotto olio in una visione più ampia. C’è grande attenzione sul mondo dell’olio soprattutto se si lega alla scoperta del prodotto e dei luoghi di origine.Il nostro plauso va rivolto ai produttori che, anche quest’anno, al Sol d’Oro, hanno dimostrato di avere una marcia in più”.

 

 

 

 

 

A  lezione di olio. Grazie al progetto “Consorzia..moci” che vede insieme i consorzi di tutela e l’istituto Galileo Ferraris di Ragusa.  Con una degustazione “guidata” dell’olio dop monti iblei. L’assaggio è stata coordinato dal capo panel Giuseppe Cicero e dal presidente del consorzio di tutela Giuseppe Arezzo. Un esperienza innovativa, per le quarte e quinte classi dell’indirizzo Agrario dell’istituto Ferraris,  ed il primo passo di una ampia campagna di sensibilizzazione e conoscenza dell’olio che ha come obiettivo quello di avvicinare le nuove generazione alla cultura olivicola  e al consumo consapevole.

L’ennesimo incontro nelle scuole  – commenta il presidente del consorzio di  tutela, Giuseppe Arezzo –con un pubblico di studenti molto attento alle tematiche ambientali e al consumo dell’olio. Siamo in grado di offrire agli studenti un’occasione di formazione per fare conoscere le tecniche di degustazione dell’olio ed imparare a riconoscere i vari tipi di olio presenti sul territorio con un’esperienza diretta di assaggio. Vogliamo fare conoscere le peculiarità di uno dei prodotti d’eccellenza”. Il consorzio si prepara ad altre iniziative “aperte” alle scuole.

Il prossimo step sarà un corso sulla potatura riservato agli studenti degli istituti agrari.  Durante gli incontri verranno illustrati elementi di base di fisiologia dell’ulivo con  le varie metodiche di taglio – conclude Arezzo”.

 

Sono dieci le aziende olivicole del consorzio di tutela olio dop monti iblei  premiate dalla guida del Gambero Rosso con le tre foglie. La guida, curata da Stefano Polacchi e con Indra Galbo capo del panel di degustazione, mette insieme un bel “quadro” della situazione olivicola. Ovviamente le regioni storiche nella produzione dell’olio di qualità, mantengono fede alla tradizione. E le aziende del consorzio, come sempre, conquistano la top ten. Tutte le aziende segnalate vantano un unicum all’interno del panorama internazionale.

 

ECCO I PREMIATI

  • A TURRI DOP MONTI IBLEI SOTTOZONA FRIGINTINI – Frantoi Covato
  • MONOCULTIVAR MORESCA – Frantoio Galioto Sebastiana Fisicaro
  • NETTARIBLEO DOP MONTI IBLEI MONOCULTIVAR TONDA IBLEA BIO – Agrestis
  • OGGHIU ANGELICA U SULI DOP MONTI IBLEI SOTTOZONA VALTELLARO – Gioi di Sicilia
  • POLIFEMO DOP MONTI IBLEI MONOCULTIVAR TONDA IBLEA – Viragì
  • PRIMO DOP MONTI IBLEI MONOCULTIVAR TONDA IBLEA – Frantoi Cutrera
  • QULFE DOP MONTI IBLEI GULFI MONOCULTIVAR TONDA IBLEA BIO – Terre sul Dirillo
  • ROSSO MONOCULTIVAR TONDA IBLEA BIO – Rosso
  • U PRINCIPI MONOCULTIVAR TONDA IBLEA – Suoru Maria
  • ZAHARA MONOCULTIVAR TONDA IBLEA – Oleificio Guccione

Una guida dettagliata sui vini, sull’olio, sulle grappe e sui ristoranti. Un focus, poi, sull’olio con oltre 600 aziende produttrici di olio extravergine di oliva di qualità con la descrizione degli oli prodotti e le relative valutazioni aggiornate all’ultimo raccolto. Agli oli valutati da 91/100 in su sono state assegnate le 5 gocce, la valutazione dell’eccellenza.

Questa sezione della guida viene aggiornata a Marzo 2023 con gli esiti delle degustazioni relative agli oli prodotti con i frutti del nuovo raccolto (campagna olearia 2022-2023).

E le aziende del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, come sempre, hanno avuto l’eccellenza. Ovvero le 5 gocce. Un olio  che è garanzia di gusto, genuinità, sapore e alta qualità.

Ecco i premiati:

Agrestis
Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei Monte Lauro Nettar Ibleo

Cinque Colli
Olio Extravergine di Oliva Monocultivar Tonda Iblea

Frantoi Covato
Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei ‘A Turri

Frantoi Cutrera
Olio Extravergine di Oliva Nocellara del Belice Salvatore Cutrera

Frantoi Cutrera
Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei Primo

Frantoio Galioto
Olio Extravergine di Oliva Monocultivar Tonda Iblea Castel di Lego Oro

Frantoio Galioto
Olio Extravergine di Oliva Monocultivar Moresca 03

Guccione
Olio Extravergine di Oliva Zahara