Dalla raccolta alla molitura. Con la spremitura e la degustazione di buon pane tostato. Una giornata con le “mani” tra le olive per i “piccoli” della scuola primaria del plesso Serafino Amabile Guastella di Chiaramonte Gulfi. Il progetto “Mi prendo cura di te” ha visto i bambini adottare un albero di ulivo, messo a disposizione da alcune aziende olivicole, con la raccolta in campagna fino alla spremitura in un apposito frantoio allestito all’interno del museo dell’olio di Chiaramonte.

Una giornata di educazione alimentare che ha visto insieme genitori, alunni e amministrazione comunale. Perché i bambini sono i primi su cui dover puntare per valorizzare le produzioni d’eccellenza. Il presidente del consorzio di tutela olio Dop monti iblei, Giuseppe Arezzo, ha voluto ringraziare, nel suo intervento, il sindaco Sebastiano Gurrieri per il valore educativo dell’iniziativa. “C’è una grande attenzione verso questi temi – spiega Arezzo – legati alla sana e corretta alimentazione. L’olio è un alimento tipico della dieta mediterranea. Una buona merenda, a scuola, con del pane e dell’olio Dop. Ringrazio il sindaco Gurrieri e la Giunta per la straordinaria sensibilità e siamo convinti che, d’ora in poi, ci siano i presupposti per una proficua collaborazione”. Ingrediente simbolo della dieta mediterranea, l’olio Dop è un alimento in grado di cambiare il volto e il gusto di ogni preparazione.  Il sindaco Gurrieri ha parlato di “luce e speranza” iniziando dai più piccoli. “Dopo due anni di chiusure causata dall’emergenza sanitaria – aggiunge il primo cittadino di Chiaramonte – abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo illuminando tutte le chiese di Chiaramonte e le contrade rurali grazie ad un progetto finanziato dal ministero dell’Interno. Non ultimo il progetto “Mi prendo cura di te” dedicato all’antica tradizione della raccolta e spremitura delle olive”. Per il consorzio l’ennesima giornata dedicata alla valorizzazione di una delle eccellenze del territorio. A proposito di promozione, il Sole 24 ore, il prestigioso quotidiano economico, ha pubblicato un articolo dedicato interamente all’olio Dop monti iblei e al consorzio di tutela. Promuovere la conoscenza e la valorizzazione della cultura dell’olio, con beneficio delle imprese della filiera olivicola e dei consumatori, grazie ad una proficua collaborazione con l’istituto regionale del vino e dell’olio (Irvos), è una delle priorità del consorzio.

 

 

 

Un inserto “speciale” dedicato al mondo dell’olio. Il prestigioso quotidiano economico “Il sole 24 ore dedica un articolo di approfondimento al consorzio di tutela e al “nostro” olio dop dei monti iblei. (articolo pubblicato nell’edizione cartacea del 23 novembre 2021)

 

 

Una vetrina d’eccezione. Un palcoscenico ideale per presentare l’olio dop monti iblei al mercato nazionale ed estero, conoscere le innovazioni e i trend di mercato in una vetrina dal respiro internazionale, che raccoglie il meglio dell’agroalimentare “Made in Italy”. Il consorzio di tutela, anche quest’anno, sarà inserito nell’atlante Qualivita 2022 edito da Treccani. La presentazione ufficiale,  si terrà mercoledì 1 dicembre alle ore 17,30 presso l’Hotel Quirinale in via Nazionale, 7 a Roma. Giunta alla sua dodicesima edizione, l’opera – realizzata da Qualivita in collaborazione con OriGIn Italia e il supporto dei Consorzi di tutela del Cibo e del Vino – si arricchisce ancora una volta del contributo editoriale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e arriva nelle case degli italiani come riferimento per la conoscenza delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP e dei relativi elementi distintivi. Treccani, da oltre 90 anni punto di riferimento assoluto nella diffusione della cultura italiana, e Fondazione Qualivita, impegnata insieme a Consorzi di Tutela e Istituzioni nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità italiane DOP e IGP uniscono le loro competenze per dare voce alle eccellenze enogastronomiche italiane. “Per il consorzio –spiega il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo – un momento di promozione importante, l’ennesimo. Saremo presenti, a Roma, in occasione della presentazione ufficiale”. L’attività promozionale del consorzio prosegue. Con il comune di Chiaramonte Gulfi, ad esempio, si è voluto creare un filo diretto che possa coniugare il territorio con la sua vocazione olivicola, e le aziende che producono l’oro verde. Questa straordinaria ricchezza fa dell’olio non solo un prodotto che si distingue per caratteristiche nutrizionali, per purezza, ma anche come un appassionante racconto di territori che si intrecciano in maniera indissolubile alla pratica dell’olivicoltura.

 

Vi aspettiamo Martedì 23 novembre 2021, alle ore 9

Presso l’azienda Valle del Dirillo, contrada Santa Venera, Licodia Eubea (CATANIA)

Per info: apo.catania@virgilio.it

333-7994526

www.apocatania.it

Vetrina “nazionale” per l’olio dop monti iblei sulla rivista Consortium: la prima rivista divulgativa a carattere scientifico concepita per raccontare da vicino le diverse esperienze del mondo agroalimentare e vitivinicolo dei prodotti a Indicazione Geografica. Una rivista che ha come scopo quello di analizzare e far conoscere le attività dei Consorzi di tutela DOP e IGP italiani e delle aziende a essi associate.  Consortium – edito dal Poligrafico nelle versioni cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita – vuole raccontare e diffondere il lavoro di soggetti capaci negli anni di trainare i territori anche su grandi tematiche come l’innovazione e la sostenibilità. Nell’articolo, il presidente del consorzio di Tutela dell’olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo e l’agronomo, Umberto Godano, tracciano il percorso di crescita del consorzio e dell’olio dop monti iblei grazie al lavoro straordinario fatto dai produttori. L’articolo dal titolo “abbinamento vincente con l’alta ristorazione e il richiamo alla salubrità”, si può consultare nella versione on line: https://issuu.com/qualivita/docs/20210923-consortium-12-web/26

 

 

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, in collaborazione con la Camera di Commercio del sud-est Sicilia (Catania, Ragusa, Siracusa) organizza dal 21 al 26 marzo 2022, un corso per Capo Panel.

Requisito fondamentale per poter manifestare l’interesse a partecipare è di essere componente di un Panel ufficiale o professionale da almeno tre anni. Le manifestazioni di interesse devono pervenire entro e non oltre il 20 ottobre 2021 al seguente indirizzo mail: michelericcobono@regione.sicilia.it

http://www.irvos.it/component/content/article/914.html

Un bel colore verde brillante, profumato, con un giusto equilibrio tra amaro e piccante. Un’annata di qualità ma  meno in quantità favorita dalle condizioni meteo. Ci si prepara, al meglio, per la raccolta delle olive e la produzione dell’olio dop monti iblei. Nella fascia costiera i produttori sono già al lavoro per pulire le aree sottostanti gli uliveti per la stesura delle reti. Gli alberi sono vigorosi con un portamento assurgente, le folte chiome, con le olive sparse tra la parte bassa e l’apice dell’albero. La campagna olearia è nel vivo e tra qualche giorno sarà possibile scoprire le caratteristiche visive, olfattive, e gustative del novello olio dop. “La quantità quest’anno non sarà elevata – commenta il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo – ma conserveremo inalterata la qualità eccellente del nostro prodotto. Questa connessione fra prodotto, uomo e territori è il vero elemento non riproducibile. È ciò che si trova in ogni bottiglia del nostro olio dop”. Il percorso di qualità e garanzia tracciato e certificato dal campo alla bottiglia.  Alta  qualità e trasparenza le chiavi principali per il migliore posizionamento nei mercati internazionali. E si. L’olio dop monti iblei ha una proprio brand nel mercato americano, inglese, giapponese, francese. “Grazie al lavoro straordinario dei nostri produttori –aggiunge il presidente del consorzio di tutela – l’olio dop ha un mercato diretto importante in Europa e nelle botteghe con prodotti di nicchia”. Il territorio di produzione dell’olio extra vergine d’oliva DOP Monti Iblei riguarda le province di Catania, Ragusa e Siracusa, per una superficie complessiva di 19 mila ettari.  In questa zona elettiva la coltivazione dell’ulivo si basa su sistemi tradizionali e ciò è testimoniato dalla presenza di migliaia di ettari di uliveti e di centinaia di piccoli frantoi, che utilizzano processi di estrazione dell’olio tramite centrifuga, o secondo sistemi ancora più tradizionali, quali i meccanismi a pressione.Le varietà più coltivate sono: la Tonda Iblea, la Moresca e la Nocellara Etnea o Verdese, di nuova introduzione, a seguito dell’approvazione della modifica del disciplinare di produzione, la Biancolilla e la Zaituna (cultivar antica detta Siracusana già presidio Slow Food). Queste varietà devono essere presenti negli oliveti per almeno 80%, da sole o congiuntamente.  Inoltre possono concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%.

Scordia entra a pieno titolo nell’area di produzione dell’olio dop monti iblei. Le aziende, adesso, potranno chiedere di aderire al consorzio di tutela dell’olio dop. Le istanze dovranno pervenire tra il mese di maggio ed entro il  31 luglio del prossimo anno. Per i “nuovi” produttori la possibilità di promuovere l’olio dop grazie alle iniziative promozionali e di tutela del consorzio. Una “conquista” per il comune di Scordia che ha trasformato, con la crisi agrumicola, la propria vocazione alla olivicoltura di qualità. Si tratta per lo più di oliveti  gestiti da aziende familiari che con questa attività compiono una meritoria opera di conservazione del territorio. La qualità, nei suoi diversi aspetti e attraverso i suoi diversi livelli, sembra rappresentare la chiave che le imprese del settore hanno per entrare nei segmenti di mercato dell’olio sempre più differenziati.  Nell’aula consiliare del comune di Scordia la prima audizione pubblica dopo la modifica al disciplinare alla presenza dei produttori, del sindaco Francesco Barchitta, e dei  vertici del consorzio con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo, Umberto Godano.

L’ingresso del nostro comune nell’area di produzione è un risultato straordinario per la nostra piccola realtà a forte vocazione agrumicola – spiega il sindaco di Scordia -I nostri produttori avranno la possibilità di cimentarsi in un nuovo settore, l’olivicoltura, in grande crescita”. Un iter lungo e farraginoso, la modifica al disciplinare di produzione, iniziato nel 2012. Quattro le new entry, ossia Scordia e Mirabella Imbaccari in provincia di Catania, Avola e Carlentini nel Siracusano. In questi comuni “sono stati riscontrati i requisiti storici ed agronomici per poter far parte della zona geografica di produzione dell’olio dop Monti iblei”. L’olio dop ha una identità chiara e ripetibile, dalle caratteristiche organolettiche distintive molto precise, facilmente riconoscibili non solo da assaggiatori esperti, ma anche da consumatori attenti e sensibili. “Ringraziamo i tecnici e il sindaco di Scordia –commenta il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo – l’inserimento di questo segmento di territorio nell’area di produzione è un valore aggiunto. Siamo consapevoli dell’importanza della concertazione e della condivisione con la regione Sicilia e con il  ministero delle politiche agricole”. L’agronomo Umberto Godano ha illustrato ai presenti le procedure tecniche per aderire al consorzio. Associarsi vuol dire usufruire della forza organizzativa del Consorzio e di alcuni importanti servizi e benefici. L’unione fa la forza. Un detto antico che rappresenta in modo plastico ed evidente la mission del consorzio di tutela. Il consorzio sarà sicuramente utile per gestire i cambiamenti non provocati ma accelerati dalla pandemia.

Un progetto comune e ambizioso. L’area di produzione dell’olio dop si  estende anche nel versante catanese con i comuni di Scordia e Mirabella Imbaccari inseriti nella modifica al disciplinare di produzione dell’olio dop monti iblei. Si tratta di un importante conquista che mira ad esaltare una delle eccellenze della Sicilia. Una tappa fondamentale che arriva dopo un lungo processo di concertazione e condivisione con il supporto del Ministero delle politiche agricole.  Il consorzio di tutela avrà il compito di coordinare le audizioni pubbliche per comunicare ai produttori i risultati ottenuti con la modifica al disciplinare. La prima audizione pubblica si svolgerà il 10 Settembre, alle ore 17, nell’aula consiliare del Comune di Scordia in Via Trabia 15. Saranno presenti il sindaco del comune di Scordia, Francesco Barchitta,  i vertici del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo Umberto Godano, i vertici dell’assessorato regionale all’agricoltura. “Il nostro comune fonda la sua economia principalmente sull’agricoltura – spiega il sindaco di Scordia, Francesco Barchitta  – nel dopoguerra abbiamo assistito ad una riconversione massiccia di tutto il territorio circostante ad agrumeti che, in molti casi, ha messo in secondo piano le altre colture tradizionali tra cui anche l’olivicoltura. Negli ultimi decenni, anche a seguito della crisi agrumicola, l’agricoltura locale si diversifica con la valorizzazione di altri prodotti della terra. L’inclusione di Scordia nel Consorzio Dop degli Iblei rappresenta un riconoscimento alla nostra tradizione ma nel contempo vorremmo che fosse uno stimolo per un virtuoso sviluppo dell’olivicoltura, rispettosa per l’ambiente e in grado di fornire all’imprenditore agricolo un giusto guadagno attraverso la produzione di un olio pieno dei profumi della nostra terra. Un ringraziamento agli organi del Consorzio – aggiunge il primo cittadino di Scordia- e a tutti coloro, tecnici e amministratori del passato, che si sono prodigati per il raggiungimento di questo importante traguardo”.

 Per il consorzio di tutela un primo significato step. Con l’inclusione anche dei territori di Carlentini ed Avola (nel siracusano) e parte del ragusano (la fascia costiera) parzialmente delimitati, adesso potranno rientrarci a pieno titolo con i confini amministrativi. “Il ringraziamento va rivolto a quanti, in questi anni, si sono prodigati per il raggiungimento di questo risultato –spiega il presidente del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo -La modifica al disciplinare di produzione è frutto di una lavoro di squadra di tutto il consiglio di amministrazione del consorzio di tutela dell’olio dop.  Il consorzio ha dimostrato la sua dinamicità presentando una modifica al disciplinare al passo con i tempi introducendo, di fatto, le innovate tecnologie nei moderni impianti.

Rafforzare il  legame con la cultura dell’olio che rappresenta un patrimonio unico. Un bel biglietto da visita per la città dell’olio che si arricchisce di una donazione della famiglia Piccione. La rotatoria d’ingresso della zona artigianale di Chiaramonte Gulfi  è stata abbellita da vecchi utensili usati in un frantoio. “Si tratta di vecchi macchinari usati negli anni 40 con il motore a scoppio –spiega il sindaco Sebastiano Gurrieri  – un nostro concittadino, Lorenzo Piccione, ha voluto donare questa attrezzatura al comune di Chiaramonte. In quel sito, di proprietà del libero consorzio, grazie ad un accordo di collaborazione anche con i privati, il comune ha voluto creare una piazzola all’interno della rotatoria”. E’ un legame secolare quello che unisce Chiaramonte Gulfi e l’olio. Gli oleifici, a Chiaramonte, sono vere e proprie istituzioni a conduzione familiare, tramandate da generazione in generazione, ambasciatori nel mondo di un prodotto d’eccellenza. “Con il consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione  importante per promuovere una delle nostre eccellenze l’olio dop– aggiunge il sindaco”. A Chiaramonte (città dei musei) nei bassi di palazzo Montesano si custodiscono i resti della cultura contadina d’un tempo con gli strumenti di tecnologia estrattiva dell’olio di oliva. Una pressa del 1614, una mola in pietra, giare, strumenti di misura dell’olio,utensili e suppellettili vari. Viene ritratto il cuore dell’antica civiltà contadina, in quel mitico tempo della memoria che si dipana davanti al visitatore, con le sue ingegnosità e le sue miserie. “Con Chiaramonte Gulfi c’è un legame solido – aggiunge il presidente del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo –  legato alla  valorizzazione e alla promozione del nostro olio. Ringraziamo il sindaco Gurrieri e l’amministrazione comunale. E’ un segnale tangibile di sostegno e di promozione del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei così che hanno fatto le amministrazioni comunali di Ragusa, con il ragusano dop, e il comune di Modica, con il cioccolato”.