Una lunga storia di radicamento nel territorio e di promozione con la mission di fare conoscere e apprezzare l’olio dop monti iblei. Un palcoscenico “internazionale” al Vinitaly, per il Consorzio di tutela olio dop monti iblei, all’interno dell’area espositiva della regione Sicilia, padiglione C, Sol&agrifood. Una grande manifestazione che celebra ormai da tempo un incontro, quello tra produttori e buyers, che esportano la voce dell’olio nel mondo. Un appuntamento fondamentale per la promozione dell’olio dop monti iblei!

Un nuovo prestigioso riconoscimento per l’eccellente qualità. Un premio che certifica il  lavoro incessante verso una sola direzione: raccontare al mondo la migliore produzione di olio dop.  L’azienda Rollo del consorzio di tutela olio dop monti iblei,  con l’olio Letizia, nella categoria Dop-igp, conquista il Sol di bronzo al concorso internazionale Sol D’oro a Verona.

 Gran Menzione, categoria biologico, all’azienda Agrobiologica Rosso, Villa Zottopera. Altra menzione, nella categoria extravergine Fruttato intenso, all’azienda agricola Rosso Giuseppe.

 I produttori del consorzio di tutela dop monti iblei sono sempre in prima linea nel ricevere premi e riconoscimenti del settore. Un premio che gratifica il lavoro, l’impegno e la ricerca che ogni giorno si mette nell’arte del fare un olio di alta qualità. La cerimonia di premiazione ufficiale del concorso internazionale Sol d’Oro 2022, con la consegna dei diplomi Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo e delle Menzioni riservate agli oli finalisti, si terrà domenica 10 aprile 2022 nell’ambito di Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, evento in cui tutti gli oli premiati saranno protagonisti di degustazioni guidate.

Giuseppe Ardagna, 27 anni di Ragusa, selezionato per la borsa di studio  Qualivita tra quasi 90 candidature, under 40, provenienti da 14 regioni italiane.  Il bando per la Borsa di studio Qualivita, riservata ai giovani imprenditori di aziende del settore olivicolo-oleario delle filiere DOP IGP, è stato accolto con entusiasmo e ha riscosso un notevole successo: in un mese sono state raccolte quasi 90 candidature  provenienti da 14 regioni italiane. L’iter di valutazione si è concluso con la selezione di Giuseppe Ardagna, 27 anni nato a Ragusa e impegnato da anni nell’azienda di famiglia Frantoi Cutrera. Un giovane che da anni si dedica al settore olivicolo contribuendo allo sviluppo delle filiere a qualità certificata e ai Consorzi di tutela Olio DOP Monti Iblei e Olio Sicilia IGP e custodendo la secolare tradizione contadina legata all’olivicoltura. Per ogni candidatura, oltre alla presenza dei requisiti richiesti e la correttezza delle informazioni fornite, sono stati analizzati accuratamente gli aspetti motivazionali, valutando la loro aderenza agli obiettivi del corso, la visione di sviluppo legata all’olio DOP/IGP e l’originalità delle proposte imprenditoriali illustrate. Di seguito le motivazioni che hanno portato la Fondazione Qualivita a selezionare il vincitore della Borsa di studio.

Un giovane imprenditore con un percorso di studi alle spalle coerente con gli obiettivi  formativi del master – laurea triennale di Tecnologie agrarie e laurea magistrale in  Biotecnologie agroalimentari –, che ha saputo veicolare attraverso la sua candidatura la  rilevanza che le certificazioni DOP IGP ricoprono nelle dinamiche di sviluppo della sua realtà  aziendale e del settore dell’olio EVO di qualità. Non ultima anche la capacità di visione,  focalizzata con particolare attenzione: alla centralità del territorio di origine per favorire lo  sviluppo del tessuto economico locale, all’importanza del ruolo del Consorzio nel favorire lo  sviluppo della filiera in tutte le sue componenti, alla sostenibilità e alla biodiversità con la  valorizzazione delle cultivar autoctone e del patrimonio ambientale del territorio.

 

(comunicato stampa Fondazione Qualivita)

Tre riconoscimenti alle aziende del consorzio  di tutela olio Dop monti iblei. Un premio al concorso Ercole Olivario di Perugia che sancisce la bontà e la qualità delle produzioni. Menzione di merito “Giovane imprenditore” (assegnato ai migliori titolari under 40 degli oli ammessi in finale) all’Azienda Agrestis società Coop Agricola, altra menzione (impresa donna alle migliori imprese al femminile) alle aziende  Frantoi Cutrera srl, soc agricola Giovanni Cutrera, e Fisicara Sebastiana- frantoio Galioto.

 Il Premio Ercole Olivario è organizzato dall’unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in collaborazione con la camera di commercio dell’Umbria e il sostegno del sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità. Il prestigioso concorso nazionale,  riservato ai produttori di olio di altissima qualità italiano, nato nel 1993, è giunto alla sua XXX edizione. Gli oli vincitori della XXXesima edizione di Ercole Olivario, saranno protagonisti di una serie di iniziative di promozione sia in Italia e all’estero. Verrà realizzato, inoltre, l’Albo d’oro dedicato a tutti i produttori che in questi 30 anni di Ercole Olivario hanno vinto il concorso. Numeri importanti, visto che dal 1993 a oggi sono state 9.914 le etichette iscritte, per un totale di 2.168 campioni di olio finalisti; 343 i premi assegnati e 178 le aziende premiate. Infine è stata istituita “La Goccia d’Ercole”, una sezione a latere del concorso rivolta alle aziende che, pur avendo piccole produzioni, riescono ad aver un lotto omogeneo da 5 a 9 quintali. Per le aziende del consorzio di tutela olio dop monti iblei tre menzioni “speciali”.

Sedici “nuovi” capi panel. Un corso di 35 ore per formare sedici professionisti che dovranno stabilire le caratteristiche organolettiche di un olio e darne una valutazione su basi tecnico-scientifiche precise. Il corso è organizzato dall’istituto regionale del vino e dell’olio in collaborazione con la Camera di commercio del Sud est.  Le lezioni si svolgeranno dal 21 al 26 aprile presso la sede della Camera di Commercio di Catania. Fitto il programma del corso con la parte teorica caratterizzata da cenni di agronomia e influenze nelle tecniche di estrazione sulla qualità dell’olio extravergine, nozioni di chimica dell’olio applicata alle innovazioni tecnologiche, oltre alle norme sull’etichettatura e la prova d’assaggio con i criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori. Infine, la valutazione di fine corso con i criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori e la consegna degli attestati. La direzione del corso è affidata a Giuseppe Cicero, capo panel della Camera di commercio di Ragusa. Tra i relatori Luciano Di Giovacchino, Stefania Carpino, Ernesto Puglisi Allegra, Alberto Morreale, Marino Giorgetti, Giovanni Pipolo, Andrea Giomo, Sebastiano Forestale.

L’esame organolettico di un alimento in generale e in particolare di un olio è svolto da un ‘panel’, composto da otto assaggiatori, che stabiliscono le caratteristiche organolettiche dell’olio, esprimendo un giudizio con un voto. I consorzi di tutela olio dop Monti iblei e Monte Etna daranno il supporto tecnico e logistico. “C’è l’esigenza di formare nuovi capi panel che dovranno affiancare i nostri bravi veterani che hanno svolto un lavoro encomiabile – spiega il presidente del consorzio di tutela olio dop Monti iblei, Giuseppe Arezzo – il corso si articola in 5 giornate, con un numero limitato di iscrizioni, e con docenti di alto profilo”. I capi panel sono gli ambasciatori del gusto e della qualità. “Occorre avere un numero maggiore di professionisti per certificare le nostre produzioni di qualità – aggiunge Giosuè Catania, presidente del consorzio di tutela olio dop Monte Etna – la testimonianza è data dalla crescita professionale della filiera olivicola olearia e dall’aumento considerevole degli oli certificati punto fermo dell’eccellenza siciliana”.

In finale al premio Ercole Olivario. Con la proclamazione dei vincitori sabato 26 marzo a Perugia.  Sono 4 le aziende della Sicilia orientale, nel comprensorio della dop monti iblei, che hanno raggiunto la finale: Azienda Rollo – Letizia Dop Monti Iblei, Agrosì soc. agr. di E. Novello sas -Albacara, Dop Monti Iblei, Agrestis Soc Coop Agricola –  Agrestis Nettaribleo DOP/BIO – Dop Monti Iblei, Frantoi Cutrera srl – Primo, Dop Monti Iblei – Gulfi. Il prestigioso concorso nazionale  riservato ai produttori di olio di altissima qualità italiano, nato nel 1993, è giunto alla sua XXX edizione. “Un’ulteriore testimonianza della dinamicità e della qualità produttiva delle nostre imprese –spiega il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo -il premio Ercole Olivario, con ben 4 aziende in finale, è un ulteriore conferma degli ottimi risultati raggiunti in ambito nazionale e internazionale. L’olio dop monti iblei è un appassionate racconto di territori  che diventa anche la passione di intere generazioni di produttori”. Gli oli vincitori della XXXesima edizione di Ercole Olivario, saranno protagonisti di una serie di iniziative di promozione sia in Italia che all’estero. In Italia si è già tenuta nei giorni scorsi, a Bari, la fiera “Enoliexpo” dove, grazie ad Unaprol ed alla Evoo School, sono state presentate e degustate le olive vincitrici della prima edizione del concorso Ercole Olivario – Sezione Olive da Tavola; mentre grazie alla partnership con l’Associazione Città dell’Olio, le aziende vincitrici dell’Ercole Olivario 2022 avranno la loro visibilità alla fiera “Olio Capitale” che si terrà dal 13 al 15 maggio 2022, a Trieste.

A settembre 2022 sarà la volta della Francia, dove i vincitori dell’Ercole Olivario avranno il loro spazio presso il “Gourmet Food & Wine Selection”, il salone professionale annuale dei prodotti gourmet, vini ed enogastronomia. Infine gli oli vincitori dell’Ercole Olivario saranno protagonisti di alcune masterclass per operatori di Cina, Giappone e Australia, coinvolti nel del progetto “True Italian Taste” promosso e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all’estero. Per la Sicilia sono 12 le etichette in finale: 6 Dop, 1 IGP, 5 Extravergine. Per la dop monti iblei, come detto,  ben 4 aziende che fanno parte del consorzio di tutela olio dop monti iblei

Equilibrare l’aspetto vegetativo e produttivo degli alberi di ulivo con una buona ed efficace potatura. Una pratica indispensabile per gestire la produttività delle piante e mantenere l’impianto efficiente alla raccolta. Un corso teorico-pratico di potatura riservato agli studenti delle quarte e quinte classi degli istituti agrari di Modica e Scicli. Il corso è promosso dai consorzi di tutela olio Dop Monti iblei e Dop Monte Etna. La formazione si articola in due gornate. Si inizia Lunedì 14 marzo all’istituto tecnico agrario “Quintino Cataudella” di Scicli con la parte teorica e  martedì 15, l’intera giornata, con la prova “sul campo”. “Abbiamo voluto organizzare un evento formativo riservato agli studenti –spiega il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo –e’ un modo per formare figure professionali di alto profilo che possono svolgere, da qui a breve, un lavoro di fondamentale importanza per i nostri imprenditori olivicoli. Puntiamo sulla voglia di crescita degli studenti finalizzata ad acquisire nuove competenze spendibili in maniera pratica. La potatura degli alberi di ulivo – conclude Arezzo -è un aspetto non secondario per mantenere l’impianto funzionale ed efficiente alla raccolta”. Si replica il 22 e 23 marzo all’istituto “Principi Grimaldi” di Modica. Gli studenti avranno modo di acquisire le nozioni base di botanica e le corrette tecniche di taglio  in relazione alle caratteristiche del soggetto arboreo. Alla fine del corso, agli studenti, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

 

Bilancio 2021 e di previsione del 2022. Un bilancio “in ordine”. L’assemblea dei soci del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, in videoconferenza, ha approvato lo strumento finanziario.  Il bilancio di previsione è il documento contabile che espone in maniera sistematica il reperimento e l’impiego delle risorse. Un lavoro di “squadra” con lo studio Calabrese che ha curato la parte contabile e lo studio dell’agronomo Godano per la parte “tecnica” relativa alle certificazione e ai rapporti con i consorziati.  Il  Cda del consorzio, tra  breve, dovrà anche approvare il rinnovo delle cariche con la nomina del nuovo presidente. L’uscente,  Giuseppe Arezzo, è  in “carica” da tre mandati.

 

Un lavoro di condivisione e di concertazione. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal presidente Gino Catania, la Dop monte Etna è riuscita ad ottenere la modifica al disciplinare di produzione”. Così il presidente del consorzio di tutela olio Dop Monti iblei, Giuseppe Arezzo, plaude al lavoro svolto dal consorzio monte Etna. Con la modifica al disciplinare – pubblicata sulla Gazzetta ufficiale – l’area di produzione si è ampliata con l’ingresso di 25 nuovi comuni alle pendici dell’Etna. Un comprensorio assai vasto, ad anello, che include anche 4 comuni del versante messinese e un territorio in provincia di Enna. “Con il consorzio monte Etna e con il presidente Gino Catania – spiega Arezzo – da anni c’è un proficuo rapporto di collaborazione. Non ultimo il corso per capo panel che sarà ufficializzato da qui a breve,. Un corso atteso che si svolgerà nella sede della Camera di commercio di Catania e darà nuova linfa.  C’è in itinere anche un corso per potatori in collaborazione con gli istituti agrari di Modica e Scicli”. Obiettivi comuni quelli perseguiti dai due consorzi. “Per fare crescere capillarmente il territorio – commenta il presidente Arezzo – è necessario mettere in campo iniziative che, operando a diversi livelli di profondità, valorizzino le eccellenze, permettano un confronto proficuo tra iniziative differenti. Occorre collaborare condividendo progetti e informazioni.  La capacità di lavorare in squadra entra in gioco ogni volta che si individua il raggiungimento di un obiettivo. Con il consorzio monte Etna, siamo certi, che gli obiettivi da raggiungere saranno molteplici”.

Il giornale dell’agricoltura SPECIALE GUSTO Vinitaly. Due pagine di approfondimento sull’olio dop monti iblei. Un reportage di Alessia Cotroneo che racconta la “storia” dell’oro verde. Iniziando dai territori e dalla produzione: 19 mila ettari di uliveti che racchiudono le province di Ragusa, Catania e Siracusa.  Con una produzione in “crescita”: 2266 quintali di olio certificato nella campagna 2018-2019, 2300 quintali nel 2019-2020, 2989 lo scorso anno e 1406 quintali di olio certificato nel 2021 (dato, quest’ultimo, provvisorio). Il made in Italy e la valorizzazione dell’olio dop e la grande sfida. Dalla coltura della pianta alla raccolta delle olive, fino alla spremitura, nulla può essere lasciato al caso.