“Un lavoro di condivisione e di concertazione. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal presidente Gino Catania, la Dop monte Etna è riuscita ad ottenere la modifica al disciplinare di produzione”. Così il presidente del consorzio di tutela olio Dop Monti iblei, Giuseppe Arezzo, plaude al lavoro svolto dal consorzio monte Etna. Con la modifica al disciplinare – pubblicata sulla Gazzetta ufficiale – l’area di produzione si è ampliata con l’ingresso di 25 nuovi comuni alle pendici dell’Etna. Un comprensorio assai vasto, ad anello, che include anche 4 comuni del versante messinese e un territorio in provincia di Enna. “Con il consorzio monte Etna e con il presidente Gino Catania – spiega Arezzo – da anni c’è un proficuo rapporto di collaborazione. Non ultimo il corso per capo panel che sarà ufficializzato da qui a breve,. Un corso atteso che si svolgerà nella sede della Camera di commercio di Catania e darà nuova linfa. C’è in itinere anche un corso per potatori in collaborazione con gli istituti agrari di Modica e Scicli”. Obiettivi comuni quelli perseguiti dai due consorzi. “Per fare crescere capillarmente il territorio – commenta il presidente Arezzo – è necessario mettere in campo iniziative che, operando a diversi livelli di profondità, valorizzino le eccellenze, permettano un confronto proficuo tra iniziative differenti. Occorre collaborare condividendo progetti e informazioni. La capacità di lavorare in squadra entra in gioco ogni volta che si individua il raggiungimento di un obiettivo. Con il consorzio monte Etna, siamo certi, che gli obiettivi da raggiungere saranno molteplici”.

Due pagine di approfondimento sull’olio dop monti iblei. Un reportage di Alessia Cotroneo che racconta la “storia” dell’oro verde. Iniziando dai territori e dalla produzione: 19 mila ettari di uliveti che racchiudono le province di Ragusa, Catania e Siracusa. Con una produzione in “crescita”: 2266 quintali di olio certificato nella campagna 2018-2019, 2300 quintali nel 2019-2020, 2989 lo scorso anno e 1406 quintali di olio certificato nel 2021 (dato, quest’ultimo, provvisorio). Il made in Italy e la valorizzazione dell’olio dop e la grande sfida. Dalla coltura della pianta alla raccolta delle olive, fino alla spremitura, nulla può essere lasciato al caso.
Al suo interno contiene oltre 870 schede informative aggiornate che descrivono in maniera esaustiva tutti i prodotti italiani a Indicazione Geografica. Il consorzio di tutela Dop monti iblei ha uno spazio “informativo”.
“Abbiamo dato alle nostre tipicità la vetrina che meritava – spiega il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo – ci sembrava giusto fare la nostra parte, all’interno dell’Atlante Qualivita, mettendo in luce le eccellenze locali, ricchezza del territorio, che da sempre sosteniamo e valorizziamo. Un modo più coinvolgente per far conosce il lavoro, di piccoli e grandi produttori, che quasi sempre significa filiera dell’olio dop di qualità e garanzia di biodiversità”. Il nuovo Atlante Qualivita, è stato presentato a Roma, alla presenza del Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli, con la partecipazione del Sottosegretario Gian Marco Centinaio. Presenti i vertici del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo Umberto Godano. Nata per raccogliere e valorizzare l’eredità culturale del patrimonio enogastronomico, grazie anche al contributo e all’indirizzo dei Consorzi di tutela DOP IGP, l’opera, rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza delle eccellenze italiane.
è un alimento in grado di cambiare il volto e il gusto di ogni preparazione. Il sindaco Gurrieri ha parlato di “luce e speranza” iniziando dai più piccoli. “Dopo due anni di chiusure causata dall’emergenza sanitaria – aggiunge il primo cittadino di Chiaramonte – abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo illuminando tutte le chiese di Chiaramonte e le contrade rurali grazie ad un progetto finanziato dal ministero dell’Interno. Non ultimo il progetto “Mi prendo cura di te” dedicato all’antica tradizione della raccolta e spremitura delle olive”. Per il consorzio l’ennesima giornata dedicata alla valorizzazione di una delle eccellenze del territorio. A proposito di promozione, il Sole 24 ore, il prestigioso quotidiano economico, ha pubblicato un articolo dedicato interamente all’olio Dop monti iblei e al consorzio di tutela. Promuovere la conoscenza e la valorizzazione della cultura dell’olio, con beneficio delle imprese della filiera olivicola e dei consumatori, grazie ad una proficua collaborazione con l’istituto regionale del vino e dell’olio (Irvos), è una delle priorità del consorzio.
” dedica un articolo di approfondimento al consorzio di tutela e al “nostro” olio dop dei monti iblei. (articolo pubblicato nell’edizione cartacea del 23 novembre 2021)
– un momento di promozione importante, l’ennesimo. Saremo presenti, a Roma, in occasione della presentazione ufficiale”. L’attività promozionale del consorzio prosegue. Con il comune di Chiaramonte Gulfi, ad esempio, si è voluto creare un filo diretto che possa coniugare il territorio con la sua vocazione olivicola, e le aziende che producono l’oro verde. Questa straordinaria ricchezza fa dell’olio non solo un prodotto che si distingue per caratteristiche nutrizionali, per purezza, ma anche come un appassionante racconto di territori che si intrecciano in maniera indissolubile alla pratica dell’olivicoltura.

Consortium – edito dal Poligrafico nelle versioni cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita – vuole raccontare e diffondere il lavoro di soggetti capaci negli anni di trainare i territori anche su grandi tematiche come l’innovazione e la sostenibilità.
Nell’articolo, il presidente del consorzio di Tutela dell’olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo e l’agronomo, Umberto Godano, tracciano il percorso di crescita del consorzio e dell’olio dop monti iblei grazie al lavoro straordinario fatto dai produttori. L’articolo dal titolo “abbinamento vincente con l’alta ristorazione e il richiamo alla salubrità”, si può consultare nella versione on line: https://issuu.com/qualivita/docs/20210923-consortium-12-web/26
