Vetrina “nazionale” per l’olio dop monti iblei sulla rivista Consortium: la prima rivista divulgativa a carattere scientifico concepita per raccontare da vicino le diverse esperienze del mondo agroalimentare e vitivinicolo dei prodotti a Indicazione Geografica. Una rivista che ha come scopo quello di analizzare e far conoscere le attività dei Consorzi di tutela DOP e IGP italiani e delle aziende a essi associate. 
Consortium – edito dal Poligrafico nelle versioni cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita – vuole raccontare e diffondere il lavoro di soggetti capaci negli anni di trainare i territori anche su grandi tematiche come l’innovazione e la sostenibilità.
Nell’articolo, il presidente del consorzio di Tutela dell’olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo e l’agronomo, Umberto Godano, tracciano il percorso di crescita del consorzio e dell’olio dop monti iblei grazie al lavoro straordinario fatto dai produttori. L’articolo dal titolo “abbinamento vincente con l’alta ristorazione e il richiamo alla salubrità”, si può consultare nella versione on line: https://issuu.com/qualivita/docs/20210923-consortium-12-web/26


sono vigorosi con un portamento assurgente, le folte chiome, con le olive sparse tra la parte bassa e l’apice dell’albero. La campagna olearia è nel vivo e tra qualche giorno sarà possibile scoprire le caratteristiche visive, olfattive, e gustative del novello olio dop. “La quantità quest’anno non sarà elevata – commenta il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo
– ma conserveremo inalterata la qualità eccellente del nostro prodotto. Questa connessione fra prodotto, uomo e territori è il vero elemento non riproducibile. È ciò che si trova in ogni bottiglia del nostro olio dop”. Il percorso di qualità e garanzia tracciato e certificato dal campo alla bottiglia. Alta qualità e trasparenza le chiavi principali per il migliore posizionamento nei mercati internazionali. E si. L’olio dop monti iblei ha una proprio brand nel mercato americano, inglese, giapponese, francese. “Grazie al lavoro straordinario dei nostri produttori –aggiunge il presidente del consorzio di tutela – l’olio dop ha un mercato diretto importante in Europa e nelle botteghe con prodotti di nicchia”. Il territorio di produzione dell’olio extra vergine d’oliva DOP Monti Iblei riguarda le province di Catania, Ragusa e Siracusa, per una superficie complessiva di 19 mila ettari. In questa zona elettiva la coltivazione dell’ulivo si basa su sistemi tradizionali e ciò è testimoniato dalla presenza di migliaia di ettari di uliveti e di centinaia di piccoli frantoi, che utilizzano processi di estrazione dell’olio tramite centrifuga, o secondo sistemi ancora più tradizionali, quali i meccanismi a pressione.Le varietà più coltivate sono: la Tonda Iblea
, la Moresca e la Nocellara Etnea o Verdese, di nuova introduzione, a seguito dell’approvazione della modifica del disciplinare di produzione, la Biancolilla e la Zaituna (cultivar antica detta Siracusana già presidio Slow Food). Queste varietà devono essere presenti negli oliveti per almeno 80%, da sole o congiuntamente. Inoltre possono concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%.
Una “conquista” per il comune di Scordia che ha trasformato, con la crisi agrumicola, la propria vocazione alla olivicoltura di qualità. Si tratta per lo più di oliveti gestiti da aziende familiari che con questa attività compiono una meritoria opera di conservazione del territorio. La qualità, nei suoi diversi aspetti e attraverso i suoi diversi livelli, sembra rappresentare la chiave che le imprese del settore hanno per entrare nei segmenti di mercato dell’olio sempre più differenziati. Nell’aula consiliare del comune di Scordia la prima audizione pubblica dopo la modifica al disciplinare alla presenza dei produttori, del sindaco Francesco Barchitta, e dei vertici del consorzio con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo, Umberto Godano.
ha illustrato ai presenti le procedure tecniche per aderire al consorzio. Associarsi vuol dire usufruire della forza organizzativa del Consorzio e di alcuni importanti servizi e benefici. L’unione fa la forza. Un detto antico che rappresenta in modo plastico ed evidente la mission del consorzio di tutela. Il consorzio sarà sicuramente utile per gestire i cambiamenti non provocati ma accelerati dalla pandemia.
Saranno presenti il sindaco del comune di Scordia, Francesco Barchitta, i vertici del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo Umberto Godano, i vertici dell’assessorato regionale all’agricoltura. “Il nostro comune fonda la sua economia principalmente sull’agricoltura – spiega il sindaco di Scordia, Francesco Barchitta – nel dopoguerra abbiamo assistito ad una riconversione massiccia di tutto il territorio circostante ad agrumeti che, in molti casi, ha messo in secondo piano le altre colture tradizionali tra cui anche l’olivicoltura. Negli ultimi decenni, anche a seguito della crisi agrumicola, l’agricoltura locale si diversifica con la valorizzazione di altri prodotti della terra. L’inclusione di Scordia nel Consorzio Dop degli Iblei rappresenta un riconoscimento alla nostra tradizione ma nel contempo vorremmo che fosse uno stimolo per un virtuoso sviluppo dell’olivicoltura, rispettosa per l’ambiente e in grado di fornire all’imprenditore agricolo un giusto guadagno attraverso la produzione di un olio pieno dei profumi della nostra terra. Un ringraziamento agli organi del Consorzio – aggiunge il primo cittadino di Scordia- e a tutti coloro, tecnici e amministratori del passato, che si sono prodigati per il raggiungimento di questo importante traguardo”.
si svolgerà il 10 Settembre, alle ore 17, nell’aula consiliare del Comune di Scordia in Via Trabia 15. Saranno presenti il sindaco del comune di Scordia, Francesco Barchitta, i vertici del consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo Umberto Godano, il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, l’assessore regionale all’agricoltura, Antonino Scilla e i produttori.
– con una proficua interlocuzione con i funzionari e i dirigenti dell’assessorato e del ministero in particolare Luigi Polizzi. La modifica al disciplinare di produzione è frutto di una lavoro di squadra di tutto il consiglio di amministrazione del consorzio di tutela dell’olio dop. Il consorzio ha dimostrato la sua dinamicità presentando una modifica al disciplinare al passo con i tempi introducendo, di fatto, le innovate tecnologie nei moderni impianti.” I comuni di Scordia e Mirabella Imbaccari, incluse nella modifica al disciplinare, guardano con fiducia al futuro.

