A lezione di olio. Grazie al progetto “Consorzia..moci” che vede insieme i consorzi di tutela e l’istituto Galileo Ferraris di Ragusa. Con una degustazione “guidata” dell’olio dop monti iblei. L’assaggio è stata coordinato dal capo panel Giuseppe Cicero e dal presidente del consorzio di tutela Giuseppe Arezzo. Un esperienza innovativa, per le quarte e quinte classi dell’indirizzo Agrario dell’istituto Ferraris, ed il primo passo di una ampia campagna di sensibilizzazione e conoscenza dell’olio che ha come obiettivo quello di avvicinare le nuove generazione alla cultura olivicola e al consumo consapevole.
“L’ennesimo incontro nelle scuole – commenta il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo –con un pubblico di studenti molto attento alle tematiche ambientali e al consumo dell’olio. Siamo in grado di offrire agli studenti un’occasione di formazione per fare conoscere le tecniche di degustazione dell’olio ed imparare a riconoscere i vari tipi di olio presenti sul territorio con un’esperienza diretta di assaggio. Vogliamo fare conoscere le peculiarità di uno dei prodotti d’eccellenza”. Il consorzio si prepara ad altre iniziative “aperte” alle scuole.
“Il prossimo step sarà un corso sulla potatura riservato agli studenti degli istituti agrari. Durante gli incontri verranno illustrati elementi di base di fisiologia dell’ulivo con le varie metodiche di taglio – conclude Arezzo”.



Il consorzio di tutela dell’olio dop monti iblei, con il presidente Giuseppe Arezzo e l’agronomo Umberto Godano, ha voluto portare a Roma l’esperienza di una “piccola” realtà che è riuscita ad aggregare produttori di olio dop di ben tre province: Ragusa, Siracusa e Catania.
Il Simposio è organizzato in 6 sessioni scientifiche che vedono come protagonisti professori universitari e ricercatori, rappresentanti dei Consorzi e delle imprese, selezionati dal Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita. Il simposio è coordinato dal Comitato Scientifico della
Il presidente del consorzio di tutela olio dop monti iblei, Giuseppe Arezzo, ha voluto focalizzare l’attenzione sulla tipicità dell’olio dop, sugli obiettivi del consorzio di tutela, sulla varietà delle olive e l’importanza della potatura nella gestione di un uliveto. Il Consorzio è l’interfaccia primaria del consumatore di olio. È l’organismo che tutela la bontà e la genuinità del prodotto e, dunque, tutela la salute dei consumatori, garantendo costantemente il rispetto, da parte dei produttori, delle norme previste nel disciplinare di produzione.
Nel secondo step spazio ai laboratori di cucina con la degustazione. Parlare con gli studenti di olio dop monti iblei vuol dire mettere al centro della corretta alimentazione un prodotto alimentare sano e una presenza costante sulle tavole.L’iniziativa ha lo scopo di diffondere, a partire dalle più giovani generazioni, una vera cultura dell’olio basata sulla conoscenza del funzionamento dell’intera filiera di produzione, con attenzione alle “cultivar”, alle proprietà nutrizionali del prodotto e al modo migliore di consumarlo.

Una bruschetta con il pomodoro bio e una fetta di pane condita con l’ olio dop. Il presidente del consorzio di tutela, Giuseppe Arezzo, ha illustrato le finalità del consorzio e la bontà di un prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
